Progetto Eleonora
           









 

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Eleonora

Eleonora

Cara Eleonora tra le persone che ho conosciuto, pochissime mi hanno rivelato il volto di Gesù come hai fatto tu.
Il tuo calvario è stato tanto simile a quello di Gesù: anche tu piccola innocente sei stata chiamata ad espiare il peccato di molti e tu hai risposto a questa chiamata con generosità, con amore, tanto che la tua somiglianza con Gesù " innocente che muore per la salvezza di ciascuno di noi " è diventata tale anche fisicamente.
Qualche volta pregando i misteri del dolore di Gesù mi veniva facile comprendere i misteri del tuo dolore, perché da un lato ripensavo a ciò che è successo a Gesù e standoti vicino vedevo questi misteri concretizzarsi in te:

- Gesù che sale il calvario portando la sua croce
anche tu hai abbracciato la tua croce: il tumore al polmone, e hai fatto il tuo calvario: Sala Baganza - ospedale Gaslini di Genova; un percorso che hai fatto ripetutamente per due anni e mezzo fino a percorrere 90.000 chilometri.
- Gesù flagellato dai soldati romani
anche tu hai avuto la tua flagellazione: il tuo corpo è stato flagellato da diciotto cicli di kemioterapia le cui battiture lo hanno raggiunto in ogni parte.
Inoltre 15 giorni fa, dopo il ricovero urgente a Parma e i medici che non riuscivano più a farti i prelievi ti hanno bucato ovunque, quando ti ho visto eri piena di fori e lividi neri ovunque nel corpo: eri tanto simile a Gesù tutto massacrato dalle frustate romane.

- Gesù incoronato di spine
una corona umiliante posta sul suo capo dei soldati romani: "-ah! tu sei re! Adesso ti ci vuole una corona…" così i soldati romani lo avevano schernito e deriso.
Anche tu Eleonora hai avuto la tua corona di umiliazione: la Kemioterapia ti ha completamente tolto i tuoi bei capelli neri lasciandoti il capo completamente rasato, una corona difficile da portare: infatti mettevi sempre un cappello.
- Gesù nell'orto del Getsemani  prova una grande angoscia per la sorte che lo aspetta.
Anche tu hai avuto il tuo momento di paura e di angoscia, forse l’unico, in questi due anni e mezzo, 15 giorni fa dopo la trombosi che ti ha portato a un ricovero urgente a Parma e i medici all'ospedale che non riuscivano a curarti, li si è fatta vicina alla tua coscienza l’ombra oscura della morte.
- Gesù muore sulla croce
anche tu senza lamento, senza indugio, in un attimo, come Gesù, ti sei abbandonata serena tra le braccia di tuo padre.

Somiglianza interiore

Cara Eleonora, la tua croce è stata tanto simile a quella di Gesù anche nel modo in cui l’hai portata: la tua pace, la tua pazienza e la tua fiducia in Dio hanno superato di gran lunga il dolore e le forzature che la malattia poneva ai tuoi ritmi di vita.
Il tuo cuore ha imparato da Gesù mite e umile di cuore e anche per te il giogo è sembrato leggero:
-“come stai?”
–“Bene!” è sempre stata la tua risposta, anche quando la tosse ti soffocava e sembrava impossibile da sopportare per chi ti era vicino.
–“Sto bene, grazie di tutto!”
Si, anche tu hai avuto un cuore mite e umile per questo hai portato la tua malattia serenamente, facilmente, tra lo stupore dei medici e degli infermieri che non potevano credere a tanta pace in mezzo a tale malattia.
Anzi hai potuto continuare a studiare, ti piaceva tanto andare a scuola, avevi voglia di  crescere, di imparare, la tua voglia di vivere non è venuta mai meno in questa malattia anzi si è potenziata, hai potuto continuare con intensità la tua vita affettiva con i tuoi genitori, con la tua sorellina e quando potevi giocavi con lei.
Eri sorpendente, mai abbattuta, mai triste, e la tua pace la comunicavi anche a chi ti visitava, si ripartiva dal tuo lettino con la pace nel cuore.

“Chi muore con Cristo con lui risorgerà”

E come sei stata simile a Gesù, unita a lui nei misteri del dolore, sicuramente ora gli sarai tanto simile nei misteri della gloria e starai partecipando al banchetto che Dio ha preparato sul monte, chissà che accoglienza e che festa ti hanno fatto in cielo.

Crescita

Come hai fatto a giungere a una tale maturità umana e spirituale come hai potuto allestire un simile spettacolo di pace e di fede?
Hai ringraziato spesso i tuoi genitori e sono davvero loro che ti hanno insegnato le cose più importanti della vita e ti hanno seguito bene e con capacità valorizzando le tue capacità e aspirazioni, e tu con il tuo cuore buono e semplice hai imparato bene e con il tuo impegno nello studio sei cresciuta tanto.
Nella tua malattia ti hanno certamente aiutato anche le preghiere di tante persone: hai idea Eleonora di quante persone hanno pregato per te in questo tempo? Sono tantissime! hanno pregato per te tanti sacerdoti, gruppi di preghiera: di Avellino, di Roma, della Toscana, di Sassuolo, dalla Lombardia, poi attraverso Radio Maria sei arrivata a tanti, anche il vescovo di Loreto, l’arcivescovo di Spalato, il Vescovo di Nimes e altri vescovi hanno pregato per te, anche il Papa teneva nel cassetto della sua scrivania tra le intenzioni per cui prega ogni giorno la tua lettera. Un giorno hanno digiunato per te novantanove suore più altri laici. Con turni di diverse persone sono state fatte 40 giornate di digiuno per te, ma poi quelle persone non hanno più smesso di offrire digiuni per te e ora chi può sapere quanti digiuni sono stati fatti?

Calamita

Sei stata una calamita, con il tuo caso hai attirato tante persone e sarebbero davvero tanti gli aneddoti da raccontare per mostrare come le persone si univano, partecipavano con gioia e impegno a questa preghiera e si moltiplicavano da sole in modo spontaneo, bastava dire il tuo nome. Eri una vera calamita che Dio ha utilizzato per attrarre a sé tanti cuori. Anche chi era lontano da Dio, commosso dalla tua storia si metteva pregare per te(1).
-La tua calamita ha attratto i medici e gli infermieri del Gaslini che sono venuti a renderti l'ultimo saluto, non riuscivano a staccarsi da te anche dopo la tua morte e hanno voluto fermarsi e sentire parlare di te. In Tanti di loro hanno voluto venirti a dare un ultimo saluto prima che tu lasciassi definitivamente il loro ospedale.
-Neppure i santi hanno potuto resistere alla calamita che Dio ha posto in te, hanno fatto a gara per offrirti la loro amicizia, si è partiti da padre Lino da Parma, poi, subito, ecco Sant'Antonio da Padova, poi un’altra giornata di preghiera per te con San Geminiano, poi San Pompilio, ancora una giornata di preghiera a Montichiari con suor Maria crocifissa delle Rose, ancora giornata di preghiera con Santa Teresa d,Avila, con Santa Gemma Galgani, con santa Caterina da Siena… sarebbe una lista infinita.
Ognuno di loro ha voluto dare un dono, lasciarti un segno del suo passaggio: Padre Pio e Padre Lino che ti vengono in sogno, Sant'Antonio e la preghiera che ti viene richiesta dei padri conventuali di Padova che vogliono metterla sulla tomba del Santo, santa Gemma che dopo aver visto la videocassetta della sua vita ti lascia un grande desiderio di diventare santa. Poi ecco tutti i santi medici: Cosma e Damiano, Giuseppe Moscati, Riccardo Pampuri presenti nelle sante Messe offerte per te attraverso di loro… Tanti santi si sono presentati sul tuo cammino, ma più di tutti si è fatta presente la Madonna: in quanti santuari Mariani si è pregato per te: Fatima, Lourdes, Loreto, Medugorjie, Mamma Bella dell’Abbondanza, Madonna di Campiano dove tu stessa sei venuta a pregare per i bimbi ammalati(2), Madonna della salute di Puianello, Madonna delle Rose di Montichiari, Madonna della Pace di Marzolara... è impresa difficile ricordarli tutti. Quante persone che amano la Madonna e la pregano tanto, a suo nome ti hanno fatto sapere quanto Maria  ti vuole bene, quante preghiere ha fatto fare per te, quanto ti è stata vicina accompagnandoti un passo dopo l'altro. E come ulteriore segno è venuta a prenderti tra le sue braccia nel tempo in cui si festeggia il mistero della sua Assunzione al cielo.
C'è anche un'altra santa che ti vuole tanto bene: Santa Maria Goretti; forse dopo la Madonna è stata quella che maggiormente abbiamo pregato per te e come segno del suo legame con te ti condivide oggi una cosa singolarissima.
Questa bimba: Maria Goretti, che la Chiesa non voleva canonizzare perché troppo piccola: -“come può una bimba di 11 anni, dare una risposta pienamente libera e consapevole alla grazia?”. Bene dopo tanti studi, tante testimonianze e tanti miracoli la Chiesa ha dovuto riconoscere la santità di questa bimba e come sono vere per lei le parole che oggi abbiamo ascoltato nel Vangelo: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli”(3).  Durante le cerimonie del centenario della morte di santa Maria Goretti si è sottolineato continuamente, come una litania, questi 11 anni otto mesi e 21 giorni: tempo di grazia in cui Dio l’ha lasciata sulla terra,  tempo che è stato sufficiente a Dio per fare di lei una delle sante più straordinarie della Chiesa(4); 11 anni otto mesi e 21 giorni tempo sufficiente a far capire che anche i bimbi possono raggiungere altissime vette spirituali.
Bene ieri abbiamo avuto un sussulto quando ci siamo accorti che Dio, cara Eleonora, ti ha lasciato sulla terra 11 anni, otto mesi e 19 giorni. Una somiglianza impressionante di cui dobbiamo ancora capire il significato, ma che per il momento ti dice quanto ti è vicina e quanto ti vuole bene questa tua sorella spirituale.

Brava Eleonora

Brava Eleonora hai lasciato dietro te una scia di luce e di amore, hai reso il tuo nome: "Eleonora " un nome pieno di luce e di pace.

La cresima

Hai ricevuto la cresima prima del tuo passaggio dalla terra al cielo, solo un ora prima della tua dipartita(5). Con la cresima si entra a pieno titolo nella comunità cristiana si occupa il proprio posto, ti viene affidata una missione. È significativo che tu l'abbia ricevuta e poi subito ad occupare il tuo posto in cielo e a lavorare, si perché in cielo si lavora per il bene di tutti. Tu Eleonora volevi fare il medico, la tua missione comincia qui, oggi, nella Chiesa dove sei stata battezzata e dove hai ricevuto la prima Comunione. Oggi è il tuo primo giorno di lavoro! Avevi un carattere riservato ma ora non potrai rimanere nascosta, quante anime vorrà trarre al cielo il Dio che ha posto in te una simile forza calamitante, quante persone il Signore vorrà risanare grazie alle tue piaghe, come tutti noi siamo stati risanati dalle sue?

Non dire così

-“Dai non dire così! cosa ho di speciale? Sono una bambina come tutte le altre”. Avevi detto alla tua catechista che ti faceva delle lodi per quanto eri brava al catechismo.
-“È vero sei semplicemente una bambina come tante altre che ha vissuto volentieri nella sua famiglia, che si è impegnata a scuola come tante fanno, hai giocato con la tua sorellina, con i tuoi amici e con il tuo cagnolino. È vero hai fatto con semplicità e gioia le cose semplici che fa una bambina, ma in te, Dio ha voluto far capire a tante persone quante cose belle e buone ha messo in ogni bimbo e in ogni famiglia, e quante e quali cose uniche e stupende può fare nell'animo di chi, come te, con semplicità lo ascolta e lo accoglie.

Grazie

Grazie Eleonora per tutto quello che ci hai donato di sorriso, di amore, di pace.
Grazie Signore Dio per gli undici anni, otto mesi e 19 giorni che l’hai lasciata tra noi, un tempo sufficiente perché lei arrivasse a maturazione e sufficiente perché noi potessimo intravedere cosa lei farà nel resto dei secoli: banchettare con te Signore e i suoi amici santi alla mensa della vita e attrarre con la sua voglia di vivere, con la sua pace e il suo sorriso tante anime a te. Grazie Signore Dio!

 

Dall'omelia di Fr.Silvano Alfieri

 

Sala Baganza 18 agosto 2004

 

Eleonora Restori

29/11/1992 - 16/08/2004

 

Note

1-Le preghiere per te non sono finite, tanta gente sta continuando. Torna su.

2-Questo santuario assieme a quello del Bambino Gesù di Praga di Arenzano, e la Madonna della Pace di Marzolara sono i luoghi dove è stata presente alla preghiera anche Eleonora. Torna su.

3-Matteo 11,25 Torna su.

4-Maria Goretti a 11 ha raggiunto una maturità spirituale altissima, tanto da riuscire in punto di morte a perdonare il proprio assassino. Torna su.

5-La mattina del 16 agosto alle 7,30, dopo una notte molto serena in cui ha riposato e in miglioramento per i parametri dell’ossigeno nel sangue… Eleonora entra inaspettatamente in coma, dal quale dopo circa 30’ i medici riescono a farla uscire. Alle 9,00 circa un sacerdote eremita di Genova, praticamente sconosciuto alla famiglia, le conoscenze si limitavano al fatto che il padre Gabriele aveva fatto celebrare nei giorni precedenti due s. Messe per l’Eleonora, telefona e chiede come sta la bimba. Saputo del coma chiede se Eleonora ha ricevuto la cresima? “no! è in programma il 17 ott 2004” risponde la mamma senza patemi particolari visto che la figlia ora si era ripresa. Ma il sacerdote insiste per venire ad amministrargli la cresima, Eleonora dice si che la riceverà volentieri, il sacerdote si precipita in una parrocchia per avere il sacro crisma prende con sé il rituale per amministrare la cresima in pericolo di morte e giunge all’ospedale. Eleonora riceve in piena consapevolezza la Santa Cresima e poco tempo dopo averla ricevuta ha un brusco e inarrestabile peggioramento della sua condizione cardiaca e respiratoria che in pochissimo tempo la porta alla morte. Muore per soffocamento alle 13,50 del 16 agosto 2004, quasi addormentandosi tra le braccia del padre Gabriele. Torna su.

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